ORTOTORTO una realtà famigliare

Ho conosciuto Eva, una donna, una mamma, una lavoratrice che fa tutto con una passione ed uno spirito invidiabile, insieme a suo marito,
con la supervisione del loro figlio

Si considerano

una azienda agricola di resistenza rurale.

Producono veramente a quattro mani (tanto sono in sintonia), la loro produzione spazia dalle uova alla carne e trasformati… da animali allevati, direttamente in modo semi brado; rispettando Etica e tradizione.

𝗢𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮, col loro furgone refrigerato, portano gratuitamente tutti i loro prodotti
a casa vostra

se vi piacciono, visitate la loro pagina F.B.


BOTTEGA “ROMAGNA”

BOTTEGA “ROMAGNA” è una bottega virtuale, nata in collaborazione con Ciboprossimo, dove si condivide la passione per la Terra ed il rispetto dell’ambiente; rappresenta aziende agricole di piccole e medie dimensioni che utilizzano il metodo biologico, valorizzando e commercializzando le produzioni proprie.

I nostri produttori si riconoscono nei principi della:
collaborazione – condivisione – ricerca dei sapori antichi – rispetto dei ritmi di vita naturali – benessere – biodiversità – cibo sano di qualità – giusto prezzo – risparmio energetico – salvaguardia dei propri diritti.

PROGETTO FILIERA SOSTENIBILE a Mezzago

Sostenere le piccole produzioni territoriali

Da tempo la Cooperativa di Mezzago, in provincia di Monza-Brianza, sostiene i produttori agricoli e artigianali di cibo del territorio. Con il progetto “Terre d’incontro” la cooperativa di consumo lombarda intende valorizzare e commercializzare le produzioni locali mettendo al centro il territorio e la qualità del contesto agricolo e promuovendo una cultura alimentare attenta alle filiere territoriali, al giusto prezzo, al riconoscimento dei diritti dei lavoratori e alle qualità nutraceutiche del cibo. Per ogni singolo prodotto proposto sarà possibile conoscere i produttori, i luoghi da cui provengono, la loro storia e i loro processi produttivi.

Si può sostenere il progetto, semplicemente
facendo la spesa…

A breve aggiornamento sul progetto, per maggiori info: mauro.benati9@gmail.com

Permacultura o Cultura Permanente

Per me vuol dire tornare alle origini, utilizzando l’essenziale e quello che la Natura offre

disegno ripreso dal blog di Marco Bonfanti che ringrazio immensamente… https://paceselvaggia.wordpress.com/2022/01/16/facilitatore-di-rigenerazione/

Questo è lo stesso mio metodo che utilizzo da 6 anni nel coltivare lo #Shiitake

abbiamo bisogno di rigenerare tutto, ritornando a ritmi più “Umani” – Naturali…
a partire dalla nostra vita, le nostre relazioni, il lavoro anche della terra, non inquinando e sfruttando le energie naturali

Salviamo le api e non solo… NO! a pesticidi nelle città

https://www.borghiautenticiditalia.it/tags/rete-europea-citt%C3%A0-libere-pesticidi

Il 27 settembre si è tenuta al Parlamento Europeo di Bruxelles la tavola rotonda “Città libere dai pesticidi: politiche europee, strategie locali e prospettive future”. L’evento è stato organizzato da PAN Europe (Pesticide Action Network), in collaborazione con il coordinatore S&D della Commissione Agricoltura, Nicola Caputo, il presidente della Commissione Ambiente, Pavel Poc.

coccinelle al lavoro

È stato in questo contesto che, dopo un dibattito intenso e fruttifero riguardante il futuro dei nostri borghi, delle nostre città e dell’ambiente in cui viviamo, Europarlamentari, membri della Commissione Europea, rappresentanti del Comitato delle Regioni, e Sindaci di molti comuni, tra i quali il Sindaco di Melpignano e Presidente dell’Associazione Ivan Stomeo, hanno chiesto con forza, a una sola voce, l’eliminazione dell’uso dei pesticidi nelle aree pubbliche.
Questo appello è stato formalizzato con la firma di una Dichiarazione Congiunta, con cui i firmatari hanno chiesto alle Istituzioni degli Stati membri la messa al bando totale dei pesticidi nelle aree frequentate dalla popolazione.

È stato in questo contesto che, dopo un dibattito intenso e fruttifero riguardante il futuro dei nostri borghi, delle nostre città e dell’ambiente in cui viviamo, Europarlamentari, membri della Commissione Europea, rappresentanti del Comitato delle Regioni, e Sindaci di molti comuni, tra i quali il Sindaco di Melpignano e Presidente dell’Associazione Ivan Stomeo, hanno chiesto con forza, a una sola voce, l’eliminazione dell’uso dei pesticidi nelle aree pubbliche.
Questo appello è stato formalizzato con la firma di una Dichiarazione Congiunta, con cui i firmatari hanno chiesto alle Istituzioni degli Stati membri la messa al bando totale dei pesticidi nelle aree frequentate dalla popolazione. Un provvedimento indispensabile, “Un atto doveroso e di grande responsabilità nei confronti dei cittadini europei, in particolare delle fasce più deboli, come i bambini”, come dichiara Nicola Caputo.

Durante la conferenza sono stati presentati diversi casi esemplari di iniziative ed azioni concrete per l’abolizione dei pesticidi da parte delle località che fanno parte del network, tra cui ha spiccato anche la nostra Associazione Borghi Autentici d’Italia, di cui ben venti Comuni sino ad oggi hanno aderito alla Rete Europea delle Città libere dai Pesticidi.

L’incontro ha dato quindi una speranza reale per un futuro completamente libero dai pesticidi chimici, che porti dunque al contempo a una difesa dell’ambiente, con una sensibile diminuzione dell’inquinamento, e alla protezione della salute delle persone, in particolare di quelle fasce di popolazione più vulnerabili, come anziani e bambini. Un obiettivo imprescindibile dunque, sia per il pianeta in cui viviamo che per noi stessi.

Anche NOI cercheremo di fare la nostra parte…. cercando collaborazioni e l’appoggio di tutti

Città libere dai pesticidi

https://www.borghiautenticiditalia.it/progetto/citt%C3%A0-libere-dai-pesticidi

BUON ANNO e che il 2022 sia l’anno del risveglio…

Da 2 anni stiamo vivendo tutti, la pandemia che si è sparsa in tutto il mondo (chi in modo più diretto), i motivi sono diversi e contradittori, sicuramente la logica ci insegna che cause ed effetti sono le due facce della stessa medaglia… in questo caso la medaglia riguarda il nostro modo di vivere… che sicuramente è divenuto frenetico senza la consapevolezza di come stiamo trattando l’ambiente e Noi stessi!

Per questo sto pensando di partire con un progetto di “RETE” che riguardi il “mondo” dello ShiiTake in Italia, nell’ottica, dell’Economia Circolare.

Il proposito è di creare nuovi posti di lavoro sia per produzione e la coltivazione che la trasformazione, collegandoli alla vendita diretta; in modo da realizzare da subito reddito e sostentamento per chi vorrà intraprendere questo viaggio, di vita sostenibile nel rispetto dell’ambiente e dell’essere umano.

Al contempo far conoscere lo ShiiTake come fonte di cibo sano, salutare, grazie a tutte le proteine, vitamine e le immense proprietà intrinseche, sia culinarie che curative.

mio pannello fotovoltaico per l’uso delle ventole

IL VIAGGIO INIZIA… CI SI VEDE ALLE PROSSIME TAPPE….

Il modello da esportare iniziale sarà il mio:

  • utilizzo di serre piccole da 100 mq max
    (in modo da partire con produzione appropriata);
  • irrigazione manuale per risparmiare acqua;
  • irrigazione a pioggia solo per emergenza;
  • ventole con nebulizzazione incorporate;
  • rispetto nei tempi di crescita dello ShiiTake;
  • è ammesso solo l’uso dell’acqua
    (anche di acquedotto).

  • per l’uso dell’elettricità solo pannelli fotovoltaici;
  • per il riscaldamento sono consentiti:
  • le compostiere per il riciclo del substrato esausto;
  • in supporto pannello solare.

PARLIAMO DI SOVRANITÀ ALIMENTARE

Dalla sicurezza alimentare alla sovranità alimentare

La Sovranità alimentare garantisce che i diritti di accesso e gestione delle nostre terre, dei nostri territori, della nostra acqua, delle nostre sementi, del nostro bestiame e della biodiversità, siano in mano a chi produce gli alimenti. La sovranità alimentare implica nuove relazioni sociali libere da oppressioni e disuguaglianze fra uomini e donne, popoli, razze, classi sociali e generazioni. (…)» (Forum Sovranità alimentare, 2007).

allevamenti intensivi a terra… una “mediazione” dell’allevamento industriale

La sicurezza alimentare Ã¨ un concetto tecnico a quattro dimensioni: la disponibilità di alimenti; l’accesso, individuale e attraverso il mercato, agli alimenti; l’utilizzo appropriato degli alimenti; la stabilità nel tempo della disponibilità, dell’accesso e dell’utilizzo di cibo. Le questioni legate alla provenienza del cibo e sul come esso sia prodotto non sono considerate in modo eloquente; si configura pertanto un “modello aperto”, in cui lo scambio con l’estero (per mezzo di importazioni e aiuti alimentari) è fonte aggiuntiva di disponibilità di prodotti (Hunt e Mooney, 2009). …Le politiche neoliberiste hanno operato determinando la progressiva “privatizzazione” della sicurezza alimentare – pensando solo ai PROFITTI e non agli obiettivi prefissati.

collaborare in simbiosi con la NATURA

Nel 1996, introducendo il concetto di Sovranità alimentare nel corso del World Food Summit, Via Campesina individua sette principi basilari:
1) il cibo come diritto umano fondamentale;
2) la riforma agraria;
3) la protezione delle risorse naturali;
4) la riorganizzazione del commercio alimentare;
5) la fine della globalizzazione della fame;
6) la pace sociale;
7) il controllo democratico.
Il Forum sulla sovranità alimentare del 2002 prosegue l’analisi di questi elementi, che vengono poi sintetizzati dall’International NGO/CSO Planning Committee for Food Sovereignty in quattro “aree prioritarie” o “pilastri” per promuovere l’azione politica:

il diritto al cibo – l’accesso alle risorse produttive – il modello di produzione agro-ecologico
il commercio e i mercati locali.

La Sovranità alimentare riconduce le questioni della “sicurezza alimentare” e del “diritto al cibo” ad un processo di ri-territorializzazione, che implica il riconoscimento sostanziale dei diritti locali, indigeni e comunitari, al controllo delle risorse (terra, semi, acqua, credito, mercati, saperi) per la produzione di cibo e alla definizione delle proprie scelte alimentari;
alle rivendicazioni di “autonomia contadina” e di autodeterminazione dei processi di sviluppo espresse dai movimenti del mondo, ma anche a fronte delle emergenze – alimentari, climatiche, ambientali, sociali ed economiche – oramai estese a livello globale, che risultano strettamente interconnesse, e non confinate, al mondo agricolo o rurale.

…e arriviamo al 2020 con l’esplosione della pandemia, ANNUNCIATA da tempo causati dai danni fatti dall’ Uomo a 360°, senza più rispetto per l’ambiente e non solo… anche delle leggi esistenti… ma questo è un’altro capitolo…

Il cambiamento climatico incide in agricoltura ogni anno sempre più…

cropped-magnolia.png

Sono 2 anni che la primavera è stata veloce come un soffio di vento, 
partita in ritardo… finita in anticipo… speriamo che il 2020 sia migliore

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I miei funghi ShiiTake ne hanno risentito nella produzione:
partiti a fine marzo…  fermati ai primi di Giugno… poi
di nuovo stoppati per tutto il mese di Settembre dal troppo caldo

mondo bio

Si sente parlare dei cambiamenti climatici…

ma veramente cosa si sta facendo?

 RIMANDARE IN AVANTI NEL TEMPO… gli OBIETTIVI!!